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Massimo Costantino

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Massimo Costantino nasce a Roma nel 1955, ma nel 1966 la famiglia si trasferisce a Torino per motivi di lavoro. La nuova vita nel capoluogo piemontese, così diverso da Roma, influenza profondamente la sua crescita.

Durante l’adolescenza subisce appieno il fascino di Torino, al contempo aristocratica e operaia, e prende parte al grande ribollire di idee e attività sotterranee che ribollono all’interno dell’apparente immobilismo della città.

Negli anni settanta si occupa di musica e partecipa attivamente ai movimenti di avanguardia e cultura underground, sperimentando nuovi linguaggi musicali ispirati a Berio, Nono e Stockhausen. Collabora con l’Anonima Teatro Studio per cui compone suggestioni sonore per numerosi lavori teatrali, alcuni dei quali sono condivisi con il suo mentore e guru il Maestro Franco Battiato, che in quegli anni viveva ancora a Milano.

Senza abbandonare la sperimentazione musicale, fonda il gruppo rock Long Vehicle, con il quale si esibisce in numerose manifestazioni e nei migliori club e circoli di Torino, Milano e Francia. Parallelamente fonda il circolo culturale underground Il Tapiro Rullante, che rapidamente diventa un punto di riferimento e laboratorio di produzione musicale, teatrale e cabaret, antesignano dello Zelig di Milano. Nel locale, che raggiunge ben presto il numero di 3.000 soci, si esibiscono assieme ai Long Vehicle numerosi gruppi musicali italiani e stranieri di green grass, blues, rock e pop, nonché cabarettisti storici ed esordienti, fra i quali ricordiamo nomi come quelli di Walter Valdi e Claudio Bisio. Il locale sarà definitivamente chiuso dalle autorità della città che allora osteggiavano strenuamente qualsiasi esperimento culturale alternativo e il Tapiro Rullante con particolare e incomprensibile accanimento.

Dal 1998 si dedica alla pittura, già praticata fin dagli anni settanta a livello amatoriale, alla ricerca di proprie e diverse linee estetiche figurative ed informali.

La sua prima linea figurativa si potrebbe definire neometafisica, in quanto propone atmosfere sospese e tipiche di quel genere pittorico, mentre in campo informale ama utilizzare la pittura materica che riporta ad una interpretazione astratta della realtà.

Nel 2002 crea l’ “Action Painting Jam” ® (marchio registrato e di proprietà dell’artista), una performance di jam session pittorica che trae spunto dalle jam session musicali e dove i pittori creano tele e art works in una esibizione corale, accettando di fondere i propri gesti e tratti per dare vita ad un unico suono, come avviene nelle band per lasciando intatta la singola personalità dello strumento.

Le esibizioni di Action Painting Jam sono performate per diversi anni in occasioni di concerti, dove l’artista associa l’esibizione pittorica a quella musicale, passando dallo strumento alla tela e viceversa in sequenza ritmica, sia all’interno dell’atelier Vox Populi di Via Bellezia con il coinvolgimento di altri artisti e talvolta del pubblico che viene invitato in maniera estemporanea ad impugnare il pennello e ad interagire con l’artista o il gruppo di artisti.

La sperimentazione musicale e artistica continua. Show must go on. 1999: segnalazione speciale alla Telaccia d’Oro

 2000: mostra “Figurative Scenes” all’Agora Gallery di New York

2001: mostra alla Telaccia di Torino

2001: mostra “Il Colore del Silenzio” alla sala delle Colonne del resto del Carlino di Bologna 2003: collettiva “100 Artisti per la Pace”, Loggia della Mercanzia a Genova

2003: Premio all’edizione Romana del concorso “100 Artisti per la Pace” di Giuliano Ottaviani 2003: Mostra “emersi/sommersi” con Guccione, Rebaudengo, Tabusso, Turcato, Adami 2003-2010: performance di Action Painting Jam in locali torinesi e presso Atelier Vox Populi 2004: 1 performance di Action Painting Jam + body painting in locale torinese

2004 : segnalazione speciale al concorso “Carnarte” di Carnate Brianza

2005: segnalazione alla mostra internazionale “Giovanni Olindo” al salone Bosca di Canelli 2005: mostra “Confusione Collettiva” alla Galleria Vox Populi di Torino

2005: mostra al Kunst Forum International di Meisterschwanden CH

2006: mostra “La Poetrica del Nudo” . Sale dell’imbarcadero del Castello di Ferrara (febbraio) 2006: mostra “Le sognatrici. Lei Dorme.” Galleria Sekanina di Ferrara (giugno)

2011: mostra “L’arte per la cultura sostenibile” – Sale del Grand Hotel Visconti di Milano

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Massimo Costantino was born in Rome in 1955. In 1966 the family moved to Turin for work. The new life in the main city of Piedmont, so different from Rome, influences his growth.The charm of Turin, at the same time an aristocratic and working class city, fascinates the young Massimo Costantino. He takes part in the great fervor of ideas and underground activities, in spite of the apparent inactivity of the city.

In the 70s he takes part actively in the avant-garde movements and underground culture, experimenting new musical inspired by Berio, Nono and Stockhausen. He collaborates with the Anonymous Theatre Studio; he composes suggestions and soundtracks for their pieces under the auspices of his mentor and guru, the famous composer Franco Battiato.

Without abandoning the musical experimentation, he founded The Long Vehicle Rock Band and performs in the best Italian and French clubs.

In the meantime he founds an underground Club in Turin named “The Rolling Tapir” , which quickly becomes a cultural reference point and laboratory for music, theater and cabaret, a forerunner of the Zelig Cabaret in Milan. The club rapidly counts 3,000 members; along with the Long Vehicle, a lot of Italian and foreign musical groups (green grass, blues, rock and pop) and famous Italian artist and beginners (among the famous we remember Walter Valdi and Claudio Bisio) perform in the Club . The Club was definitively closed by the city authorities that time strenuously hostile to any alternative culture and attacked the club with a particular and incomprehensible obstinacy.

From 1998 he has devoted himself to painting searching his own and personal aesthetic figurative and informal style.

His first figurative style could be described as neo metaphyisical one, proposing suspended atmospheres, while in the informal paintings he uses materials to interpret reality abstractly.

In 2002 he created the ‘”Action Painting Jam” ®, a jam painting session inspired by music jam sessions where painters paint and realize artworks in a choral performance, accepting to merge their gestures and strokes to create a unique “sound” as music bands do, where each instrument merge still keeping intact its own personality.

The Action Painting Jam has been performed for several year; the artists performed it matching their paintings with the music played by groups; music and paint became an ideal and unique canvas in a rhythmic sequence; the performances were organized both in his atelier, Vox Populi Atelier, in Via Bellezia and the best clubs involving other artists and sometimes the public who was invited to grip a brush and interact with the artist.

His musical and artistic experimentation continues. Show must go on.