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Enzo Cacciola

Nasce ad Arenzano (GE) nel 1945, vive e lavora a Rocca Grimalda (AL).

Tiene la sua prima mostra personale nel 1971 presso la Galleria La Bertesca di Genova concentrando la sua ricerca artistica sui rapporti tra piano, forme e colore. Nel ’73, operando su materiali alternativi all’olio su tela e prendendo in esame esclusivamente i dati linguistici della superficie, crea i primi pezzi materici. Nel ’75 partecipa ad Analytische Malerei (La Bertesca, Düsseldorf), mostra curata da Klaus Honnef e Catherine Millet: i suoi quadri sono realizzati in polvere di cemento o amianto impastati a materiali vinilici. La sua adesione nel ’77 a Documenta 6 di Kassell segna una parziale discontinuità con il lavoro precedente, in ragione di una reinterpretazione in chiave concettuale dell’operato dell’artista. A partire dal ’79, su queste basi intraprende un percorso di riflessione che lo conduce oltreoceano, a Washington, Panama City e Città del Messico. Nel 1981 partecipando alla mostra Pittura in radice curata da Achille Bonito Oliva, si confronta con la tematiche della Transavanguardia e si apre alla figurazione, resa soprattutto in termini concettuali. Nel ’86 riprende la ricerca sulla materia che cerca di misurare in chiave intimistica scandendo il ritmo dell’interiorità sulla partitura segnica della superficie. La pittura degli anni Novanta è caratterizzata da una ripresa delle esperienze pregresse: il cemento del concettuale, le forme dell’astratto geometrico, le asperità di una superficie memore dei travagli della Transavanguardia. Attualmente la sua sperimentazione è rivolta all’impiego di materiali concepiti per l’uso industriale.